Terence Granchester

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I tre porcellini

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view post Posted on 1/3/2012, 19:24 Quote

Duca

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I tre porcellini

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I tre porcellini (Three Little Pigs) è un cartone animato del 1933 prodotto da Walt Disney nella serie Silly Symphonies. È basato sulla famosa fiaba dei tre porcellini.

Trama

La vicenda narrata dal cartone segue la trama della fiaba originale: i tre fratelli porcellini, che più di recente hanno preso i nomi di Timmi (Fifer Pig), Tommi (Fiddler Pig) e Gimmi (Practical Pig), stanno costruendo ciascuno la propria casa; i primi due, impazienti di andare a divertirsi suonando l'uno il flauto e l'altro il violino, costruiscono delle fragili casette rispettivamente di paglia e di legno. Il terzo, invece, sacrifica il suo tempo libero per costruire una casa di mattoni e cemento, molto più solida. Finito il loro lavoro, i primi due porcellini vanno a canzonare il loro fratellino che sta ancora sudando mentre loro si possono divertire. Ma lui li ignora, ammonendoli che quando il Lupo Cattivo sarà alla loro porta non avranno scampo. Mentre i due ridono a crepapelle di questa raccomandazione, il Lupo Ezechiele (Big Bad Wolf) compare e sferra loro un primo attentato, che però non ha esito quando i due porcellini si rifugiano nelle rispettive case. Ma la casa di paglia viene presto rasa al suolo dal Lupo, che soffia potentemente su di essa; il primo porcellino è dunque costretto a rifugiarsi in quella di legno di suo fratello, che a sua volta viene rasa al suolo dopo un fallimentare tentativo da parte del Lupo di entrare in casa sotto le spoglie di un innocuo agnellino.

I due porcellini scappano allora a casa del loro fratellino più saggio, che ha avuto ragione sin dall'inizio di questa storia. Infatti, dopo un secondo travestimento da rappresentante di spazzole (ovviamente subito scoperto), il Lupo tenta di soffiare via anche la terza casa, ma ovviamente non ci riesce. Tenta quindi di introdursi passando dal camino, ma qui trova un pentolone ribollente di trementina, che lo rigetta fuori violentemente. Il Lupo è quindi sconfitto definitivamente, e i Tre Porcellini possono danzare tutti assieme.

Reazioni del pubblico

Questo cartone animato viene considerato da molti il più grande successo della storia dell'animazione: dopo il suo rilascio, infatti, riscosse talmente tanto pubblico che rimase in programmazione per molti mesi. Grazie ai proventi ottenuti, Walt Disney poté rilanciare il suo Topolino, acquisendo nuove tecniche d'animazione che lo porteranno, tre anni dopo, alla realizzazione di Biancaneve e i sette nani.

Le ragioni di questo successo sono multiple: innanzitutto, secondo gli storici dell'animazione si tratta del primo caso in cui dei personaggi dei cartoni animati hanno una propria personalità (dovuta alla necessità di differenziare il più possibile i tre porcellini); la grafica semplice ma curata e i teneri colori del film avrebbero poi fatto il resto.

La canzone portante del film, Chi ha paura del lupo cattivo (Who's afraid of the Big Bad Wolf), composta da Frank Churchill, ebbe un successo galvanizzante che la fa annoverare ancora oggi nel linguaggio corrente. In America venne rilasciata come singolo, e balzò in cima a molte classifiche. Si dice che ciò sia dovuto al fatto che gli americani si sentissero rappresentati dai tre Porcellini del film in quanto, così come loro con il Lupo, essi stavano combattendo contro la Grande depressione, dalla quale lentamente gli USA si stavano rialzando. Anni dopo, la stessa canzone fu usata per ritrarre Adolf Hitler come Lupo Cattivo.

In Italia, al momento dell'uscita della pellicola nel 1953, venne scritto per la canzone un testo da Misselvia, con i celebri versi "Siam tre piccoli porcellin, / siamo tre fratellin"; il brano, inciso in coppia da Gino Latilla e Carla Boni, riscosse molto successo. Negli anni seguenti venne incisa da moltissime cantanti, tra cui Rita Pavone, Gigliola Cinquetti, Mina e Cristina D'Avena.

Fonte wikipedia



Edited by tella661 - 2/1/2013, 22:05






O Romeo, Romeo, perché sei tu Romeo? Rinnega tuo padre e rifiuta il tuo nome, oppure, se non vuoi, giura che sei mio e smetterò di essere una Capuleti. ~William Shakespeare~

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